Il Peperoncino Calabrese

Prodotto importato nella regione dagli stati del Nuovo Mondo (forse Cile e Messico); successivamente “attecchito” in modo perfetto nei terreni calabresi grazie alle condizioni pedoclimatiche favorevoli al suo sviluppo ed alla sua maturazione. La Calabria viene, di sovente, identificata, a livello iconografico, con tale prodotto, soprattutto in ambito gastronomico, e ciò ha fatto sì che nella regione si sviluppasse una diffusa coltivazione ed una cultura culinaria basata su questo elemento. Le varietà maggiormente coltivate sono due: “a pallina piccante” ed “a cornetto piccante”. Di peso medio, dall'aroma forte e persistente e dal sapore piccante (piccantissimo in alcuni casi), il peperoncino calabrese viene consumato fresco oppure essiccato ed è usato nei primi piatti, sulla carne, sul pesce, sulla pizza e per la preparazione di alcuni dolci. Ingrediente fondamentale per la produzione della 'nduja. Da alcuni anni viene adoperato nella produzione di grappe e gelati. Nel comune di Diamante, in provincia di Cosenza, nel medio-alto tirreno cosentino, nasce nel 1994 l'Accademia Italiana del Peperoncino allo scopo di promuovere e diffondere la cultura di questo frutto legata ad ogni suo aspetto (storico, medico, botanico, gastronomico, ecc.). Il periodo di coltivazione va da febbraio a settembre.

Luoghi: Calabria

Marco

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