Il Cedro di Calabria

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Il cedro, coltivato da secoli nell'area dell'Alto Tirreno Cosentino, che prende da questo frutto il proprio nome, ossia “Riviera dei Cedri”, non è un agrume del tutto comune e presenta una buccia spessa, rugosa e gustosa di colore prevalentemente giallo con sfumature di verde ed una polpa dal sapore acre. Il frutto, eletto dagli ebrei simbolo di purezza, ed i rami dell'albero sono richiesti dai rabbini per le celebrazioni religiose delle loro comunità e sono loro stessi che, annualmente, giungono di persona nelle cedriere della riviera a raccoglierlo dalla pianta per poi utilizzarlo nella festa dei Tabernacoli, il Sukkot. Tale frutto trova impiego nella produzione di cosmetici e medicinali, ma il suo più ampio utilizzo è di carattere alimentare, specialmente in ambito dolciario. Tra le deliziose produzioni a base di cedro troviamo: canditi, gelati, pasticcini, marmellate e sciroppi. Le foglie del suo albero vengono utilizzate come involucro nella produzione dei famosi “panicielli d'uva”, prodotto tipico della medesima area costiera.

Luoghi: Riviera dei Cedri (Alto Tirreno Cosentino)

Marco

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3 commenti:

  1. Muy interesante la historia de esta fruta, me recuerda mucho al limón.
    Un besín.

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  2. Anche questo è un post utilissimo ^_^

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  3. Molto interessante il tuo blog che non conoscevo. Ti seguo così resto aggiornata su tutti i tuoi post. Il cedro l'ho mangiato per la prima volta l'anno scorso e ci ho fatto un'ottima marmellata. A presto allora

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