I confetti di Sulmona

Dolciumi dalla storia centenaria, preparati con una mandorla ricoperta di zucchero, nati per accompagnare (in quanto considerati simboli di fortuna e prosperità) momenti importanti della vita quali battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e lauree; devono il loro nome al termine latino “confectum” (trad.: preparato, confezionato). Nel medioevo questo termine era, però, riferito alle confetture (frutta secca ricoperta di miele). La classica metodologia produttiva prevede che le mandorle, opportunamente lavorate a mano, vengano messe in recipienti rotanti chiamati "bassine", i quali si distinguono per forma (a pera, a tamburo) o per il tipo di rotazione (su asse obliquo, orizzontali con fondo forato, ecc.). Al loro interno vengono nebulizzate delle soluzioni di saccarosio che, grazie al riscaldamento ottenuto per insufflazione di aria calda, evaporano lasciando uno strato uniforme di zucchero sulla mandorla. Il processo prevede fasi ripetute di bagnatura e di essiccamento, fino a ottenere lo strato di copertura voluto. La confettatura è un processo molto laborioso e può richiedere anche due o tre giorni per essere completata. Ad oggi sono diffuse molte varianti preparati con pistacchi, cannella, nocciole o cioccolato ricoperti da zucchero. Nel nostro Paese numerose sono le aziende produttrici di confetti, ma una menzione speciale deve essere riservata alle famiglie artigiane abruzzesi ed ai loro famosi confetti, in particolare a quelli di Sulmona, conosciuti in Italia ed in ogni dove per la loro bontà e per la loro raffinata ed elaborata preparazione. La caratteristica dei confetti di Sulmona, la cittadina del poeta latino Ovidio situata all'interno dello splendido scenario del Parco della Majella, è che non prevedono l'uso di addensanti quali amidi o farine, mentre le mandorle utilizzate sono quelle pregiate di Avola, cittadina situata nella Sicilia sud orientale. Famosi per la loro squisitezza sono i Cannellini di Sulmona, confetti lunghi e sottili con all'interno un cuore di cannella, e le coloratissime composizioni floreali (i Fior di Confetto) preparate con confetti di varia forma e ripieno, che adornano le antiche botteghe dolciarie della cittadina abruzzese. La loro notorietà è legata anche al poeta Giacomo Leopardi che ne mangiava abitualmente in grandi quantità, tanta era la sua passione per questi dolci.

Luoghi: Sulmona (AQ, Abruzzo)

Marco

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2 commenti:

  1. Buonissimi i confetti di Sulmona, un collaboratore della ditta per cui lavoro è di quelle parti è quando viene in azienda ce ne porta sempre degli assaggi, tutti aromatizzati e con vari ripieni! Ottimi!!! :D Ciao Arianna

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  2. Nunca lo había visto,ni siquiera había oído hablar de él, me parece una maravilla.
    Un besín.

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